DECRETO RILANCIO: superbonus 110%

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Ultimamente ci viene spesso chiesto di fornire informazioni sul nuovo Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 19 maggio 2020.

Il decreto-legge entrato in vigore ufficialmente dal 17 luglio 2020 e attivo fino al 2021, specifica misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Vediamo nel dettaglio il Superbonus 110% per il settore immobiliare.

Il superbonus 110% è un doppio meccanismo per ristrutturare la casa gratis, tra sconto in fattura e cessione del credito.
Ecco nel dettaglio come funziona, quali sono i lavori inclusi e qual’è l’iter di attuazione.

 I due principali bonus in questione sono:
L’Ecobonus: per i lavori in casa finalizzati al risparmio energetico.
Il Sismabonus: detrazione maggiorata per i lavori di adeguamento antisismico.

In particolare vengono presi in considerazione:
 Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.
. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
 Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.
. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
 Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione.
. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
 L’installazione di pannelli solari fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.

Il superbonus del 110% spetterà per tutti i lavori di efficientismo energetico (articolo 14 decreto legge n. 63/2013), nei limiti di spesa individuati per ciascuno di essi, a patto che venga eseguito almeno uno degli interventi elencati in precedenza.

 Il requisito fondamentale per l’ottenimento del bonus prevede che i lavori eseguiti assicurino il miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica. Il requisito è da confermare mediante attestato di prestazione energetica, che deve essere rilasciato da un tecnico abilitato.

 ATTENZIONE: l’ultima versione del testo del Decreto Rilancio prevede l’esclusione degli interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi dall’abitazione principale.

Vediamo ora da chi può essere richiesto il Superbonus 110%:
. dai condomini;
. dalle persone fisiche, al dì fuori dell’esercizio di attività dì impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, salvo che sulle seconde case non in condominio;
. dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
. dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

 ATTENZIONE: un ulteriore vincolo prevede che il bonus per pannelli solari e relativi sistemi di accumulo spetterà esclusivamente in caso di cessione in favore di GSE dell’energia non auto-consumata in sito.

 Per quanto riguarda il meccanismo di applicazione, questo prevede due strade:
. La cessione del credito d’imposta: anticipando quindi il costo dei lavori, con successiva cessione del credito d’imposta alla banca o ad altri intermediari finanziari, di modo da poter ottenere subito il rimborso della spesa sostenuta;
. Lo sconto in fattura: ovvero cedendo il credito d’imposta all’impresa che realizza i lavori, che applicherà uno sconto sul corrispettivo dovuto e potrà utilizzare la somma in compensazione per il pagamento delle imposte o cederlo a sua volta senza limiti, e anche alle banche.

Resterebbe comunque invariata la possibilità di usufruire dell’ecobonus e del sismabonus in detrazione fiscale, con la dichiarazione dei redditi, per 5 anni.

 NOTA BENE: Il credito d’imposta maturato per i lavori di risparmio energetico ed adeguamento antisismico sarà “bancabile”: viene quindi estesa la possibilità di cessione della detrazione fiscale agli Istituti di credito, ipotesi precedentemente prevista solo per i soggetti incapienti.

Il contribuente dovrà richiedere il visto di conformità dei dati relativi ai documenti che attestano la presenza dei requisiti per l’accesso al super bonus del 110%.
Secondo la procedura che dovrà definire l’Agenzia delle Entrate, si dovrà poi effettuare la comunicazione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

 Una responsabilità pesante grava sui professionisti, per i quali viene prevista la stipula di una polizza assicurativa per garantire ai clienti il risarcimento del danno in caso di rilascio di attestazioni infedeli. Inoltre, i tecnici abilitati dovranno asseverare il rispetto dei requisiti (attesa di specifiche tramite decreto MISE), relativo anche alla congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia di questa osservazione viene trasmessa in via telematica all’ENEA.

 ATTENZIONE: La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio per il contribuente.

Inoltre, il testo definitivo della legge di Bilancio 2020 (Legge n.160 del 27/12/2019 pubblicata in GU n. 304 del 30/12/2019) entrato ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito la proroga di molte delle detrazione fiscali che riguardano i così detti “bonus casa” anche per il 2020; nel dettaglio vengono qui schematizzate

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